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ESPOSIZIONE AL SOLE

COSA RISCHIA LA PELLE e QUALI SONO I BENEFICI?

Mi sento in dovere di consigliare, alle mie clienti, i giusti comportamenti da tenere, nelle esposizioni solari, per non avere inconvenienti e foto danneggiamento della pelle.

È molto importante preparare bene la cute prima dell’esposizione solare, con trattamenti ossigenanti e rinnovatori dello strato epidermico, con compensazioni idratanti e/o nutrienti, per rendere la pelle il più possibile elastica.

Nelle fasi dell’abbronzatura i raggi UVB essendo molto energetici provocano l’eritema solare con un arrossamento più o meno transitorio della pelle. L’eritema si manifesta prima della formazione della melanina e rappresenta la prima risposta di difesa del nostro organismo. Avviene una dilatazione dei capillari per permettere al sangue di portare nel tessuto le sostanze che ci devono difendere dalle radiazioni.

La melaninogenesi è attivata dai raggi UVB che stimolano i melanociti a produrre melanina a partire da un amminoacido detto tirosina. La melanina, attraverso i melanosomi, si concentra verso la superficie epidemia dando luogo in 3/4 giorni alla pigmentazione che rappresenta la principale difesa della pelle. La melanina disperde i raggi UV impedendo danni alle strutture cellulari o al nucleo delle cellule.

Lo strato corno procura un ispessimento (ipercheratosi) che, con la melanina previene ulteriormente la Penetrazione dei raggi.

I DANNI DI UNA SCORRETTA ESPOSIZIONE sono:

  • ERITEMA: si manifesta dopo 24 h dall’esposizione se si supera la soglia di tolleranza cutanea. Se l’esposizione è breve avremo un eritema con infiammazione e prurito. Se l’esposizione è prolungata avremo essa dato è distacchi bollosi. L’eritema si verifica poiché i raggi UVB penetranti nell’epidermide hanno danneggiato le strutture dei cheratiniciti. Questi liberano sostanze chimiche, le citochine, in grado di determinare immediatamente una vaso dilatazione, provocando il fenomeno dell’eritema, ed eccitando le terminazioni nervose, causando prurito.
  • LE MACCHIE CUTANEE: sono aree circoscritte della pelle, in cui vi è un’alterata concentrazione di melanina, unitamente all’emoglobina. Presente nel sangue e ad altri pigmenti, quali i carotenoidi, determina il colore della pelle. La melanina viene sintetizzata dai melanociti, cellule presenti nello strato basale dell’epidermide, da cui viene trasferita ai cheratinociti, dove svolgerà un’azione protettiva nei confronti delle radiazioni ultraviolette. In condizioni normali la melanina accumulata nello strato corno della pelle viene rimossa attraverso il normale rinnovamento cellulare. In conseguenza a diversi stimoli, tuttavia, questo meccanismo può subire delle alterazioni e si possono osservare degli accumuli di melanina, in alcune zone della pelle, con comparsa di macchie cutanee.   A livello istologico, gli accumuli di melanina possono essere localizzati in diversi strati dell’epidermide ed è proprio la profondità della discromia che determina la colorazione più o meno scura. Le macchie solari insorgono in seguito ad una eccessiva e discontinua esposizione solare, accompagnata dall’utilizzo di filtri solari troppo bassi. Le efelidi sono macchie presenti dalla nascita causate da una iperattività melaninogenica e sono dei segnali di predispostone alle macchie solari.

L’ELASTOSI SOLARE

Il sole per chi non lo sapesse è il principale artefice dell’invecchiamento cutaneo. I raggi solari provocano lesioni soprattutto ali vello deriso, danneggiano i fibroblasti, cioè le cellule deputate a produrre elastica e collagene; questa degradazione del connettivo, provoca perdita di elasticità detta elastosi. L’elastosi solare si nota nelle persone che si espongono a lungo ai raggi UV e si può osservare anche nelle persone giovani. Sul volto la cute appare rilassata, cedevole, con numerose rughe profonde ed il colorito di base della pelle è giallastro. All’elastosi si possono aggiungere le teleangiectasie (dilatazione dei capillari cutanei)

Gli errori comportamentali più frequenti che possono portare ai danni sopra nominati sono:

  • Le esposizioni in orari in cui i raggi sono più intensi, dalle ore 10 alle 14
  • L’assorbimento delle radiazioni riflesse (elementi come sabbia, acqua, neve) possono amplificare l’assorbimento delle radiazioni.
  • Non applicare le giuste protezioni solari.

Non ci stancheremo mai di ricordare, l’applicazione della protezione solare (scelta in base al fototipo e alle caratteristiche già preesistenti). Quando ci esponiamo al sole per un periodo medio lungo, inizia il processo di abbronzatura, ma contemporaneamente si sviluppano le predisposizioni alle problematiche:

  • ispessimento corneo
  • invecchiamento precoce
  • disidratazione
  • eritema
  • aumento della produzione di radicali liberi
  • discromie

Per fare in modo che l’esposizione sia più salutare bisogna adottare degli accorgimenti. E’ importantissimo l’uso costante e continuo di prodotti solari, formulati con principi attivi antiossidanti e vitamine soprattutto del gruppo B e C. Importantissimo è anche il ruolo dei filtri solari, UVA e UWB fotostabili con l’aggiunta di sostanze naturali come olio di riso, aloe vera, olio di nyamplung, olio di noce, betacarotene con proprietà lenitive, calmanti, assorbenti dei raggi UV, in grado di aiutare i tessuti a rigenerarsi velocemente.

Un altro CONSIGLIO per il BENE della Pelle sono le preparazioni con VITAMINA C, NUTRIENTI NOBILI E GLUTATIONE come forti ANTIOSSIDANTI, utilizzati in trattamenti specifici total body.

Mi sento in dovere di dare tutti questi consigli ai miei clienti, per la grande responsabilità che nutro, da sempre, nei loro confronti, e per essere ancora più precisa su cosa consigliare nell’esposizione solare, SABATO 8 APRILE siamo disponibili per un’analisi cromatica con luce di Wood, che permette di visualizzare gli effetti negativi di una scorretta esposizione al sole e quindi consigliare i trattamenti.  Cosmetici più idonei per contrastarli.

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